I Protagonisti

Provvidenza | Giulia Dascoli

Provvidenza:
“Il mio nome è Provvidenza, dovrei vivere a Torino ed essere figlia di un impresario teatrale, ma come si suol dire: l’apparenza inganna. Io sono colei che metterà alla prova, farà crollare le certezze e darà la possibilità di crescere a 6 ragazzi, trovati e conosciuti “per caso” in un parco alla Falchera. Le mie giornate? Un po’ in teatro a cantare, ballare e un po’ in giro a cercare nuovi e bisognosi talenti. Adoro Andrea e il suo modo di fare, è una persona speciale anche se non molto diversa da altri… Mi ricorda qualcuno… chissà magari lo scoprirete anche voi. Questa esperienza?? Forte, ma io so sempre quello che faccio… ed è solo per amore e con amore! Ciao Balenghi a presto!!!”

Giulia Dascoli:
“Ciao a tutti!!! Mi chiamo Giulia Dascoli ho 22 anni e vivo a Torino. Frequento l’ultimo anno della Scuola di Formazione dell’Attore. La mia prima fan è stata sicuramente la doccia per il canto, il mio specchio per la danza e i miei gatti per la recitazione (hanno avuto anche parti principali nelle mie performance di passi a due… senza potersi lamentare. Facevamo certe prese!!!). Ho frequentato il liceo turistico, ma i miei progetti sono sempre stati alquanto differenti: se il canto, la danza e la recitazione hanno una valenza così importante nella mia vita, perché non studiare e impegnarmi per poter fare al meglio ciò che più amo? Far diventare le mie passioni il mio lavoro: non tutti hanno questa possibilità, ed è per questo motivo che dopo il diploma mi sono iscritta all’Accademia dello Spettacolo.
Provvidenza mi è piaciuta fin dall’inizio: il suo fare enigmatico, provocatorio, sfacciato e a volte cinico mi ha conquistata, effettivamente queste caratteristiche ci accomunano, così come abbiamo in comune l’amore per la vita e per l’arte.”

Eugenio Fea | Andrea

Andrea:
“Ehila ragazzi…che si dice? Piacere di conoscervi, mi chiamo Andrea e vivo alla Falchera di Torino!
Le uniche cose che mi piacciono qui sono i miei amici e i giornali di quartiere per i quali scrivo! Amo ascoltare storie e avventure di altre persone, catturare da loro tante esperienze di vita diverse. In generale mi trovo bene con tutti, o meglio tutti dicono di trovarsi bene con me, dicono che in fondo in chi mi sta attorno un senso di pace che nessuno sa spiegarsi, beh… neanche io, però mi piace!
Con Palace e Fela ho un rapporto particolare, li conosco da un sacco di tempo e sono come dei fratelli per me, loro mi hanno sempre aiutato con i bulli che mi deridevano, solo perché non ero capace di alzare la voce e menare le mani.
Tutti dicono che sono timido, ma io preferisco definirmi riflessivo… beh un po’ timido lo sono, soprattutto con le ragazze. Ma da quando ho conosciuto la misteriosa Provvidenza tutto è cambiato, lei mi ha… come dire… aperto il cuore!
Un ultimo particolare grazie a Luigi che mi ha permesso di crescere molto attraverso questa esperienza dello spettacolo. Diciamo che ci siamo ben combinati in un mix di coraggio e altruismo!”

Eugenio Fea:
Eugenio nasce ad Asti nel 1991, vive con la mamma appassionata di musica classica e barocca che gli trasmette la passione per l’arte.
Alla sola età di quattro anni è già seduto al teatro Carlo Felice di Genova per assistere alla Turandot di Puccini, opera che lo segna profondamente. Fiorisce presto la passione per la musica classica e si dedica allo studio del clarinetto dall’età di nove anni, prima presso l’Istituto di musica Giuseppe Verdi di Asti, poi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, dove segue anche un corso di composizione.
L’amore per il teatro nasce durante gli anni di studio al Liceo Classico, quando prende parte a svariate rappresentazioni: “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare (2006) nella parte di Egeo, “L’opera del mendicante” di Gay (2007), “I giganti della montagna” di Pirandello (2008), “Rumori fuori scena” di Michael Frayn (2010).
Dopo il Liceo decide di continuare gli studi sulla recitazione, iscrivendosi all’Accademia dello Spettacolo di Torino, dove apprende anche l’arte del canto e della danza.
Nel corso del primo anno, apprese le tecniche base del teatro greco, prende parte alla rappresentazione “Orestea” di Eschilo diretta dalla regista Fabiana Gariglio, lavora ad altri numerosi progetti tra i quali “Scrooge, canto di natale” nella rivisitazione di Mario Restagno, opera musicale nella quale veste i panni di un affranto debitore.
Ultimamente il palcoscenico lo ha riaccolto con un’opera affrontata molti anni prima, “Sogno di una notte di mezza estate” nel ruolo dell’eccentrico Bottom, nella rivisitazione musicale di Mario Restagno, Walter Orsanigo e Paolo Gambino.
“Nell’Arte bisogna credere fino in fondo, e combattere per Essa; solo cosi combatteremo i commercianti che fanno dell’Arte un mucchio di soldi!”

Elena Bonino | Capoccia

Elena Bonino | Capoccia

Capoccia
“Uè, salve a ttutti! Sono Capoccia e sto a Torino, in mezz’ a sti polaretti da troppo tempo! Io mica ci volevo venire a Torino ma mia mamma mi ha obbligato perchè al paese mio ne ho fatte troppe e secondo lei dovevo “dare una regolata alla mia vita”. Ah, tanto per sapere, i miei sono divorziati e ora vivo con mio padre che tiene un’officina. Dopo la scuola ( ma pure prima e durante!) lavoro con lui. Diciamo che a scuola nun me piace annà anzi, nun m’importa proprio ( anche se Pirandello m’ha sempre preso, è uno chenne sa!). Sono a ppiù ggrande tra i miei amici e tengo una macchina (che ho truccato) e ci vado in giro co loro! Luigi è l’unico ggiusto di tutta sta marmaglia (e me piace assai, ma non posso dirlo pecchè lui sta fidanzato co Bambola, una sgalettata che tiene la puzza sotto u naso!). Palace e Andrea pure sono due senza carattere, troppo bbuoni e Fela( nun lo posso sopportà…e mmenomale che ce ne sta solo uno come lui..uno bbasta e avanza…) e Provvidenza, l’altra sgallettata che canta e saltella tutto il tempo ,pure mi sta facendo pedere a pazienza ma sa il fatto suo e la rispetto pe qquesto!”.

Elena Bonino
“Ciao a tutti! Sono Elena Bonino, ho 22 anni e mi sono diplomata nel Maggio 2012 all’Accademia dello spettacolo di Torino come Triple theatre performer. Interpretare Capoccia in questo musical mi diverte da morire perchè non potrebbe esserci niente di più diverso da me! Al contrario di Capoccia, infatti, sono femminile, amo i vestiti, e sono bergamasca (cosa da non sottovalutare se devi parlare con accento napoletano tutto lo spettacolo!!!!). Quindi è una vera sfida! Ma la cosa che mi piace di più è che attraverso il mio personaggio posso fare tutto ciò che nella vita non farei mai ( e meno male!) come essere sempre scazzata, insultare (in modo buffo) le persone , essere sguaiata, poco femminile. Da un certo punto di vista è liberatorio!!!! E’ come darmi il permesso di comportarmi senza filtri di nessun genere, e a volte è un’ottima valvola di sfogo! Spero di divertire il pubblico e di essere credibile nella parte di scugnizza scapestrata!”.

Luigi | Jacopo Siccardi

Luigi:
“Come butta ragazzi? Il mio nome é Luigi Restagno, Lu per gli amici. Vivo in un condominio giù alla Falchera e il parco è il mio territorio (guai entrarci senza il mio permesso). Sono fidanzato con Bambola e, anche se non lo ammetterò mai davanti a nessuno, ne sono davvero innamorato (se uno solo di voi prova a dirglielo o a raccontare in giro questa cosa dovrà vedersela con me!). I miei amici sono Capoccia, quella stordita di Palace, Fela, che anche se non sembra troppo sveglio è un tipo a posto, e quell’imbranato di Andrea che passa tutto il tempo sui libri e porta quel ridicolo paio di occhiali. Certo, sono tutti un po’ scapestrati, a parte la mia bella Bambola, ma dopo tutto sono i miei amici, la mia truppa, mi sentirei solo se non li avessi intorno. Per questo permetto loro di venire nel MIO parco. Abbiamo anche fatto una colletta per comperare una radio da portarci sempre dietro, l’ho trovata da un tizio che ho conosciuto vicino ai Murazzi, uno che vende cianfrusaglie di seconda mano e smercia l’erba che coltivo nel sottoscala di casa mia (spero che mio padre non legga sta roba sennò mi ammazza).”

Jacopo Siccardi:
“Salve a tutti! Sono Jacopo e mi sto diplomando all’Accademia dello Spettacolo di Torino. Ho praticato scherma per dodici anni e frequentato il liceo Scientifico Informatico Marie Curie di Pinerolo. Dopo l’esame di maturità mi sono reso conto che quella non era la mia strada. Mi sono avvicinato all’Accademia per il canto, ma dopo due anni anche danza e recitazione mi hanno appassionato.
Luigi, il mio personaggio, è un ribelle ma non un bulletto qualunque. Il suo atteggiamento e il suo carattere scontroso sono dovuti in parte all’educazione severa e rigida dei suoi (sua madre è una maestra delle medie mentre suo padre è un impiegato al catasto) ed in parte al timore di non essere all’altezza delle aspettative delle persone che gli vogliono bene. È proprio questa paura nascosta che porta Luigi ad assumere un atteggiamento aggressivo di difesa nei confronti delle persone che lo circondano. Grazie ad Andrea, all’amore per Bambola e ad un aiuto diciamo ‘provvidenziale’ riuscirà a leggere in se stesso, a vincere le sue angosce e a riconoscere i suoi errori.”

Fela | Darlan Marciano

Fela | Darlan Marciano

Fela:
“Hellooo!! Io Sono Fela piacere di conoscervi!! Vivo alla Falchera e passo le mie giornate a bighellonare in giro per il quartiere e ad ascoltare musica ai giardinetti con i miei amici!! Come potete intuire dal mio nome sono un’appassionato di musica! Passo la maggior parte del tempo assieme al mio bro’ Andrea, andiamo molto d’accordo e anche se a volte gli altri lo prendono in giro per i suoi modi un po’ impacciati e per la sua insicurezza per me é un grande amico e so che in fondo é una persona molto speciale anche se forse deve ancora accorgersene…
E’ proprio grazie al mio rapporto con Andre che sono cresciuto interiormente affrontando assieme a lui le difficoltà della vita, ho imparato che nessun ostacolo é insormontabile e che non importa quanto si faccia difficile la situazione contando su un buon amico possiamo sempre farcela!”.

Darlan Cristian Marciano Silva
“Oi gente! Prazer eu sou O Darlan… Sono Brasiliano e vivo in Italia da anni😛 Sono appassionato di film e telefilm e faccio teatro amatoriale in ASAI, un’associazione con la quale io e altri ragazzi abbiamo scritto anche un libro sulla scuola: ‘Allora che ci faccio nel mare?’.
Fortunatamente sono stato ingaggiato per interpretare Fela, all’inizio pensavo di non farcela e invece questa potrebbe essere una delle esperienze più “in” fatte fino ad ora… Un grande abbraccio al mio fratello Andrea e un bye bye allo stuzzicadenti di Capoccia ;)!”.

Palace | Giulia Sanna

Palace:
Al secolo Carolina Janis (come Janis Joplin) Persod, ma da tutti chiamata Palace poiché suo padre ha un locale che si chiama appunto Palace, è una ragazza con la testa fra le nuvole forse perchè non ha mai frequentato la scuola; adora: leggere i manga, i cappelli, il giallo e i fazzoletti di stoffa con cui si soffia il naso durante il periodo delle allergie.
Il suo stile di vita? “Cielo a pecorelle leva il medico di torno…no forse non era proprio così…”

Giulia Sanna:
La giovane attrice nasce nella cittadina di Iglesias il 17/09/1990 e subito di distingue per il suo talento artistico: a tre anni interpreta Pinocchio nel cortile di casa, seguono poi numerose rappresentazioni di marionette nel salotto di casa, gli anni passano e Giulia finalmente nel 2012 si diploma all’ACCADEMIA dello SPETTACOLO come Triple theatre performer.

Ecco cosa dice di 6comenoi:
“Il mio personaggio è sicuramente assieme a Luigi e Andrea quello che cresce di più, infatti da ragazza spensierata qual è all’inizio, acquista sicurezza e consapevolezza, in un certo senso mi ritrovo parecchio come artista in questo suo percorso. Spero che Palace possa divertire il pubblico, come diverte me”.

Bambola | Teresa Lepore

Bambola:
“Ciao! Mi chiamo Bambola e sono la ragazza di Luigi. Vivo con i miei genitori alla Crocetta, vado a scuola, prendo bei voti e faccio contenti i miei. Nel tempo libero mi piace chiacchierare al telefono con le amiche, farmi la manicure ed uscire con il mio Luigi. Mi piace stare con lui, mi fa sentire diversa rispetto a quando sono a casa con i miei. Mi sento libera di fare ciò che voglio. E mi piace.
Il mio cambiamento più grande è la crescita interiore. Ho iniziato a guardare i miei compagni come persone reali, ma soprattutto come amici veri, non più come oggetti da maltrattare e comandare. Anche il mio rapporto con Luigi cambia, diventa più profondo, maturo e spero duraturo. Ho capito che dietro a uno sguardo si celano tante sfaccettature straordinarie, e ognuno di loro lo è”.

Teresa Lepore:
“Ciao a tuttiiiiii!!! Io sono Teresa! Sono diplomata all’Accademia dello Spettacolo e il mio sogno è quello di lavorare nel teatro, facendo musical. Mi è piaciuto molto interpretare Bambola perché in alcuni aspetti mi somiglia, in altri è il mio esatto contrario. Per esempio, l’essere sempre “la brava ragazza” agli occhi degli altri, ma con il desiderio di evadere e trasgredire le regole a volte, ma sempre mantenendo la testa sulle spalle (sia chiaro), mi accomuna con lei, mentre l’essere civetta, snob e acida (al massimo esponenziale) è una cosa che non mi appartiene per niente, ma è stato molto divertente esplorare nuove caratteristiche”.

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