6comeNoi: cronaca di un successo!

L'applauso finale

L’applauso finale

Rimarrà indelebile, sia per gli spettatori che per il cast, il ricordo del gran finale di 6comeNoi. Il musical ha chiuso la sua tournée regionale con successo straordinario, nella data del 29 giugno a Carmagnola.
Una città che si è mobilitata per far proseguire l’avventura di 6comeNoi: chi per trovare gli Sponsor, chi contribuendo con il proprio lavoro e le proprie energie, ad esempio regalando la grafica e la pubblicità, organizzando il ristoro degli attori durante le prove o provvedendo al loro trasporto. Tantissimi carmagnolesi poi hanno sostenuto l’iniziativa acquistando i biglietti in prevendita.
Carmagnola ha voluto regalarsi il musical anche senza avere la disponibilità di un teatro adatto. Ma si è fatta di necessità virtù, con un allestimento nuovo, nei grandi e insoliti spazi del Palazzetto dello sport. Il pubblico debordante, di ogni età, ha stabilito fin dall’inizio una viva corrispondenza emozionale con i giovani attori, quasi trascinandoli a esprimere il meglio di sé: recitazione convincente, ritmo incalzante, musiche e canti che facevano ballare sulle sedie persino suore già di una certa età, una regia che ha sapientemente miscelato cinema e teatro, coreografie gradevolissime, splendide luci.
Un trionfo sottolineato da numerosi e scroscianti applausi, il bis richiesto per ben due volte, prima che il cast regalasse un’altra sorpresa, lasciando la scena sulle note di “Get Lucky”, il tormentone dell’estate.
Il pubblico ha lasciato il luogo dello spettacolo con la gioiosa espressione di chi aveva trascorso una serata ben diversa dalle solite e a lungo in tanti si sono fermati a commentare sul piazzale.
Per tutti, il commento di una bambina di 10 anni: “Mi è piaciuto questo musical, mi è piaciuto! Sono rimasta per due ore con la bocca aperta per non perdere una parola. Ed ero tanto emozionata che mi sentivo il cuore battere in gola”.
E verso la mezzanotte, gli attori hanno ricevuto la calorosa accoglienza degli Alpini carmagnolesi, che hanno preparato per loro una cena a base di buon cibo, vino del Roero e amicizia riconoscente, quali loro soltanto sanno offrire. Lo ha dimostrato il fatto che in diversi si sono presentati al Palazzetto dello Sport con la divisa della Protezione civile e il cappello alpino in testa, per il servizio d’ordine ma soprattutto in onore di Andrea Bordino, alpino in Russia, diventato fratel Luigi del Cottolengo e, proprio in questi giorni, dichiarato beato dal Vaticano.
Una bella storia carmagnolese e una gran buona notizia per tutto il mondo culturale: il pubblico ha ancora voglia di spettacoli di qualità, che parlino di valori autentici, e mettendo insieme le forze si possono superare ostacoli che sembravano insormontabili!

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